Museo Marino Marini

produced
Inner Beauty. Fredrik Værslev

a cura di Alberto Salvadori

Il Museo Marino Marini inaugura sabato 19 settembre la personale dell’artista norvegese Fredrik Værslev (1979), un inedito progetto pensato e realizzato per il Museo fiorentino, a cura di Alberto Salvadori. Al Museo Marino Marini l’artista presenterà due serie di opere: la prima, un gruppo di dipinti genericamente intitolato Trolley Paintings, e Glass Paintings (o Glass Sculptures), entrambe prodotte per l’occasione. I Trolley Paintings, realizzati con una striping machine meccanizzata, utilizzata in genere per marcare le linee dei campi di atletica e i margini e le mezzerie di strade e autostrade, sono arricchiti qui da un insolito approccio figurativo, ispirato all’estetica e all’atmosfera della cripta del Museo Marino Marini, luogo destinato alla mostra. I segni si sovrappongono in una sorta di collage, una composizione nastriforme di linee dotata di svariate atmosfere e trasparenze. Seguendo questa particolare strategia l’artista esamina l’intersezione e la dicotomia che lega tra loro astrazione, decorazione e rappresentazione, sfuggendo al limite del controllo e inserendosi nella tradizione di quella pittura di gesto che ha liberato dagli schemi accademici e preconcettuali gli artisti fina dagli anni ’50. Formalmente ed esteticamente, le opere in vetro sono state invece pensate in risposta ai lavori su tela, e si concretizzano come una sorta di spazio pittorico secondario rispetto ad essi. I Glass Paintings – corpo di opere che nella forma e nella funzione riprende oggetti della cultura folk norvegese del secondo dopoguerra, derivati dalla tradizione artigianale della comunità rom –  sono realizzati in vetro acrilico smerigliato e sono animati nelle loro traslucide trasparenze e colorazioni da una luce artificiale, una semplice lampadina montata su un piedistallo realizzato in perfetta assonanza a quelli destinati alle opere di Marino Marini, esposte al piano rialzato del museo. La pittura viene aggiunta in cumuli direttamente sul vetro tramite una bomboletta spray, poi viene pressata a terra creando pattern spessi che vengono poi rimossi con della carta igienica e con un raschia-ghiaccio. In occasione della mostra sarà pubblicata da Mousse Publishing una monografia sviluppata in partnership con Le Passerelle Centre d’art contemporain di Brest che ha dedicato a Vaerslev una mostra personale nel febbraio 2015 e supportata da Galleria Giò Marconi (Milano), STANDARD (OSLO), Oslo e Andrew Kreps (New York).

La mostra è realizzata con il supporto di Regione Toscana, OAC Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Galleria Giò Marconi (Milano), Andrew Kreps (New York) e STANDARD (OSLO), Oslo. Iniziativa realizzata con la collaborazione del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci nell’ambito del progetto regionale: “Cantiere Toscana Contemporanea”.

Si ringrazia inoltre per la collaborazione Antinori Art Project.

 

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