Museo Marino Marini

produced
Yuri Ancarani

Evento inserito nella rassegna Early One Morning

La mostra Ricordi per Moderni, a cura di Luigi Fassi e Alberto Salvadori, è una ricognizione su 10 anni di lavoro del filmaker e video artista italiano Yuri Ancarani, nella quale verranno presentati tre video inediti prodotti dal Museo Marino Marini per l’occasione assieme ad altri 12 realizzati tra il 2000 e il 2009.

In Ricordi per moderni, la ricerca e il lavoro in video di Ancarani sono permeati da atmosfere fantastiche e surreali che vedono zone industriali della riviera romagnola convivere con interni domestici e paesaggi testimoni di quotidianità nascoste. Il sapore documentaristico immerge lo spettatore in atmosfere dense di suggestioni oniriche e narrative, restituendo un’esperienza di viaggio che ci porta in un percorso esplorativo verso un ignoto e ambiguo paesaggio umano e geografico. Emerge qui un’importante relazione simbolica tra ambiente naturale e spazio industriale, ossessioni e rituali ancestrali, passaggi densi di carica erotica e disarmante solitudine.
Nella filmografia di Ancarani l’invisibile si manifesta sotto forma di desiderio, sotto le vesti di ciò che vorremmo fosse presente per svelare ciò che non si vede, alimentando così l’aspettativa dell’accadere, l’incontrollabilità delle situazioni in un’atmosfera pervasa di confortanti presenze come quelle riferibili alla vacanziera e gaudente riviera romagnola. Questo sguardo deve molto alle pagine “musicali” che Pier Vittorio Tondelli ha dedicato alla riviera e proprio da queste pagine possiamo cercare quel senso di disperato languido desiderio che si posa su uomini e cose.

Ricordi per moderni si dipana nella visione di 14 lavori, due su monitor, e gli altri proiettati in tre sequenze di quattro video ciascuna su un sistema di quattro schermi che vanno a comporre una superficie di 16 metri lineari di base per tre di altezza.  I tre video prodotti per la mostra si basano su script che l’artista aveva lasciato sedimentare per anni e sono La questione romagnola, Parcheggi a pagamento e Fuori stagione.
Oltre a questi tre, troviamo: Invito al desiderio, Vicino al cuore, Baal, Lido Adriano, IP OP, In god we trust, Made in Italy, Rimini, Aranci mantra e Ugarit.

All’interno dello Lo Schermo dell’Arte, presso il cinema Odeon, giovedì 22 novembre, il Museo proporrà la proiezione del pluripremiato film Il capo (2010), presentato alla 67° edizione del Festival di Venezia per la sezione Orizzonti, sorprendente corto ambientato nelle cave di marmo sul Monte Bettogli, e Piattaforma Luna (2011) girato nelle camere iperbariche di una piattaforma per l’estrazione del gas.

La mostra è stata realizzata grazie al sostegno di Osservatorio per le arti Contemporanee di Ente Cassa di Risparmio di Firenze, il programma della Regione Toscana – Toscana Incontemporanea 2012, Ravenna città Capitale della Cultura 2019.

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