Museo Marino Marini

produced
Nicola Martini

Evento inserito nella rassegna (eng) Early One Morning

Il Museo Marino Marini prosegue il programma espositivo di Early One Morning, a cura del direttore artistico Alberto Salvadori. Il 19 aprile si inaugura Nervo vago del fiorentino Nicola Martini (1984), tra i migliori giovani presenti nel panorama italiano. Il nervo vago fuoriesce dalla medulla oblungata, passando dal forame giugulare, passando dal torace alla cavità gastrointestinale; decimo delle dodici paia di nervi intracranici, è responsabile della frequenza cardiaca passando dalla peristalsi gastrointestinale, dalla sudorazione dei muscoli sfruttati dal parlato e dalla apertura della laringe durante l’inspirazione. Riceve inoltre sensazioni dall’orecchio esterno, e parte delle meningi. La sua materia, di cui la matrice è unitaria, si specifica a seconda delle regioni che interessa. Il progetto di Nicola Martini per il Museo Marino Marini entra direttamente nel sistema nervoso del museo, va a inserirsi nell’architettura entrando nelle nervature, negli spazi di connessione tra esterno e interno, tra materie differenti, tra penetrazione e compenetrazione di luce e buio.
Il nartece, delimitato dal grande triforio di Leon Battista Alberti, é il primo luogo dove il lavoro di Nicola Martini incontra, indaga e modifica il guscio, di matrice tardo brutalista, che accoglie le persone al Museo Marini di Firenze e ci introduce allo spazio interno, dove la collezione dello scultore pistoiese è conservata. Martini poi entra all’interno dell’edificio e nel sacello della cripta interviene negando lo spazio, escludendo l’accesso a una stanza destinata a progetti degli artisti invitati, ridisegnandone la funzione con una scultura realizzata in una cera speciale.

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