Museo Marino Marini

produced
Esther Kläs – Girare con te

Evento inserito nella rassegna Late One Morning

Esther Kläs presenta il progetto ‘Girare con te’, serie di sculture realizzate dall’artista durante la residenza estiva a Carrara.
Girare con te è nuova produzione del Museo Marino Marini.

Le sculture occupano parte della cripta del museo e costituiscono uno strumento di relazione e indagine tra la scultura di Marino Marini, Esther Kläs, lo spazio del museo e i visitatori.
“Girare con te” è girare insieme e attorno alla scultura, essere parte del processo dinamico e relazionale che la scultura innesca in un rapporto tra opera, spazio e persona.
L’opera di Klas si caratterizza per le forme primordiali, quasi totemiche, dal sapore astratto delle sue sculture. I lavori realizzati per la mostra innescano un rapporto di vicinanza e indagine tra spettatore e oggetto, tra oggetto e spazio architettonico, definendo un elegante e austero dialogo tra le parti.
Nella prima opera in mostra, un insieme di sei sculture e quattro fusioni in alluminio, i materiali sono espressi nella loro forma grezza, impreziosita da dettagli cromatici che isolano nel contesto di un insieme ben definito ogni singolo elemento. Il complesso di sculture è a sua volta arricchito da fusioni in alluminio, segnali questi che tracciano la materia nel momento nel quale inizia il processo di plasmazione della forma. Le sculture di Kläs si mostrano allo stato iniziale, dove ancora tutto deve essere definito e dove i materiali si esprimono per le loro caratteristiche fisiche ed evidenziano il loro fascino autentico.
Nel piccolo sacello della cripta invece una delle poche sculture dell’artista dove la forma mostra un oggetto, in questo caso una mano che trattiene un frammento di mattonella, testimonianza di un’esperienza vissuta in prima persona da Kläs: una passeggiata sulla scia della presenza di Robert Smithson a Roma. Un lacerto di memoria passata fissato così in un gesto evocativo.
Nell’ultima sala due sculture in granito rosso si presentano nella loro secca ed evidente natura di materiale da lavoro mostrando tracce dell’intervento di estrazione e taglio effettuato in cava, che appare come una vera e propria lavorazione. In questa superficie l’artista ha definito un sistema di segni circolari togliendo il materiale e rendendo le pietre veri e propri oggetti astratti.
Questa volontà di astrarre il soggetto reale della scultura in Kläs è il principio della sua creazione, con il risultato finale di mostrare opere dal forte richiamo arcaico, senza tempo, immettendo così il suo lavoro di fatto nel passato, presente e futuro della pratica scultorea.

La mostra è interamente prodotta dal Museo Marino Marini che ringrazia le gallerie Spazio A (Pistoia) e Peter Blum (New York).

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