Fondazione Targetti

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Scena Mobile | Paolo Rosselli

Villa La Sfacciata |Fondazione Targetti | via Volterranea | 82 | Firenze

Le città viste da Paolo Rosselli, architetto e fotografo, hanno sempre un punto di vista apparentemente già visto, uno sguardo banale che ci permette però di cogliere immagini delle metropoli altrimenti sfuggenti: infatti «Il modo migliore per nascondere qualcosa è di metterlo in piena vista» avvertiva Edgar Allan Poe ben prima dell’invenzione della fotografia. Rosselli, al contrario di molti suoi colleghi, da circa quindici anni ha abbracciato senza ipocrisie il digitale con un raffinamento stilistico e un’evoluzione tecnica che gli hanno permesso di analizzare e capire lo sviluppo di molte metropoli contemporanee e di sperimentare punti di vista nati dal caso o dall’azzardo, su un treno giapponese, un’automobile indiana o un tram milanese.
Il digitale, da alcuni ancora demonizzato, è uno strumento privilegiato per indagare la città, l’unico soggetto dove soggetto e sfondo si mescolano davvero fino ad annullarsi a vicenda. Come ha dichiarato di recente in un’intervista alla radio svizzera: “Non esiste più differenza tra soggetto e sfondo. La foto digitale ha messo fine all’idea di fotografia come veduta ordinata e gerarchica”.
I «quadri» fotografici di Rosselli sono affreschi di vita contemporanea: scorci di metropoli postmoderne, scene di civiltà avveniristiche, paesaggi di natura straniata. Ridipinte coi colori digitali, le sue Tokyo, Berlino, Istanbul, Pechino, Shanghai, Milano, Parigi, mostrano volti che nessun occhio umano o analogico avrebbe mai visto. E invece bastava puntare il dito e lo sguardo digitale per indicare questo: guarda là, ancora una volta l’arte inventa la realtà. Come la pittura e forse anche l’architettura, appunto.
Partendo dal libro Scena mobile, uscito per i tipi di Quodlibet, la conferenza intende porre l’accento sulla filosofia che anima l’opera di uno dei più grandi fotografi contemporanei di architettura e città per imparare a leggere la “sostanza urbana” della città generica, come direbbe Rem Koolhaas, attraverso le immagini di viaggio di Rosselli.
A tal proposito vale la pena riportare ciò che ha scritto Michele Smargiassi su La Repubblica: «C’è un’immagine del viaggio che sia stata radicalmente inventata dalla fotografia, possibile soltanto in fotografia? Ho una risposta: la veduta dal finestrino. Del treno, dall’aereo, dall’auto, dal pullman. Già pronta e incorniciata, è una visione del paesaggio propria della modernità e dei suoi rapidi mezzi di trasporto, che della fotografia sono coetanei, ed è sconosciuta al pittore e anche al disegnatore, accessibile solo alla velocità dello scatto. Della visione tradizionale sovverte tutti gli schemi: la veduta dal finestrino abolisce il primo piano, è sempre laterale e un po’ obliqua, incompleta, casuale, effimera e senza una forma composta e studiata, frammento immobile di un film che scorre, sempre tagliata da un bordo, semi-mascherata da un retrovisore, da una tendina, da un cruscotto. Nelle fotografie che Paolo Rosselli ha raccolto in Scena mobile, prese nel corso di una carriera di fotografo, nei ritagli di tempo durante gli spostamenti in auto, questa che oggi è senza dubbio la più comune e familiare esperienza del paesaggio la trovate ironicamente, intelligentemente declinata senza parole».
A Firenze, all’Osservatorio sull’Architettura, Rosselli proverà invece a commentare e dunque letteralmente a far parlare quelle immagini ed altre più recenti, mostrate in pubblico per la prima volta. Il convegno intende promuovere, nelle sue varie sfaccettature un modo di guardare l’architettura e la città in modo nuovo dove visibile e invisibile si mescolano, dove gli scatti, veri “piani sequenza”, costruiscono narrazioni del reale totalmente inattese.

La conferenza coordinata da Pino Brugellis (Osservatorio sull’Architettura) e Alessandro Jaff (Ordine degli Architetti di Firenze) raccoglierà gli interventi oltre che di Paolo Rosselli, di Manuel Orazi (Storico dell’architettura), di Alberto Salvadori (Direttore Museo Marino Marini), di Luigi Ferrando (Presidente Fondazione Targetti) e di  Elisabbetta Meucci (Assessore Urbanistica Comune di Firenze).

Evento sostenuto da: B&C Speakers spa | Gervasi Costruzioni spa | Osservatorio Arti Contemporanee ECRF | Targetti Sankey spa

Osservatorio sull’Architettura Fondazione Targetti, Ordine degli Architetti P. P. C.  di Firenze Fondazione Architetti Firenze, Quodlibet

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