Fondazione Targetti

produced
UFO: La cupola del Duomo (s)gonfiabile

Evento installazione di Lapo Binazzi (UFO)
con la partecipazione di Titti Maschietto e Patrizia Cammeo

Villa La Sfacciata | Fondazione Targetti | via Volterranea | 82 | Firenze

L’attività degli UFO è giunta finalmente alla realizzazione di un sogno sviluppatosi nel mitico ’68, quando il gruppo produceva nella facoltà di architettura occupata, grandi oggetti gonfiabili, calati a sorpresa nei riti e miti socio-urbani-architettonici della città di Firenze. Principalmente gli UFO utilizzavano il sagrato del Duomo per intervenire, antesignani dei Ghostbusters, con giganteschi oggetti quali un serpentone bianco latte di 300 metri sul quale era effigiata la scritta potele agli studenti, una spaghettata sul sagrato della chiesa dopo la messa del sabato, con forchettone di cartapesta lungo 4 metri e spaghetti gonfiabili di diametro 10 centimetri, un missile di 12 metri, diametro 2 metri con su la scritta colgate con viet-cong, un dollaro o la S del supermarket, alto 6 metri e lungo 8, diametro 2 metri che recava slogan finto-pubblicitari come viva il mago zurlìnpiao, ogiocagiòcimin. Ma gli happening degli UFO non si fermavano qui. A S. Giovanni Valdarno, sempre nel ’68, con il superhappening n.7, gli UFO inventarono un confronto tra i polli venusiani di plastica, arrivati con una astronave gonfiabile sul tetto del palazzo comunale progettato da Arnolfo di Cambio, e quelli del Valdarno prelevati da una rosticceria locale. Sempre nel ’68 costruirono un muro di canne cubane gonfiabili alto 10 metri e un’alluvione gonfiabile alle Cascine per il Festival dell’Unità. Poi si trasferirono in ottobre all’Isolotto da Don Mazzi con una serie di rebus gonfiabili utilizzando memorie anni ’50, come l’enorme wiew-master. A febbraio del ’69 si recarono a Rieti con un autobus affittato per l’occasione, immagazzinando nelle stive un acquedotto romano gonfiabile in scala 1/1 – che doveva confrontarsi con quello vero; ma questo non fu possibile a causa di una forte nevicata… al ritorno costruirono quindi nel giardino della Facoltà di Architettura di Firenze una Casa ANAS gonfiabile con base di 4×4 metri e 6 metri di altezza, che diventò il loro capolavoro. Ma l’evento degli eventi, per cui gli UFO avevano intenzione di coinvolgere l’intera assemblea della facoltà, con circa 400 studenti in crow funding, era la costruzione di una cupola del Duomo in grande scala che proseguisse ed esaltasse il confronto serrato con la storia dell’architettura e che facesse definitivamente i conti con la propria città. Per diversi motivi questo progetto non andò mai in porto ma solo oggi, per via di una fortunata coincidenza astrale e grazie alla perseveranza dimostrata da parte degli UFO – nonché per l’apporto fondamentale del Florence Institute of Design International, oltreché della globalizzazione – la cupola gonfiabile addirittura in versione ANAS e in scala 1/5 è stata realizzata in Cina, più precisamente nella provincia del Ghuanzoù. E ora è qui tra noi su questo prato della Sfacciata, villa quattrocentesca e sede dell’Osservatorio sull’Architettura della Fondazione Targetti per suggerirci inediti accostamenti con quella vera in lontananza, nel sublime panorama delle colline toscane. Un lavoro ironico e dissacrante dell’apparato storico artistico di Firenze che ha da sempre puntato le proprie carte ed energie sull’enfatizzazione (gonfiaggio?!) del patrimonio architettonico espresso dai suoi principali monumenti. Una pesante eredità che ancora oggi rischia di non far vivere a pieno la sua contemporaneità. La cupola del Brunelleschi, nel suo doppio significato laico e religioso, protettrice della città e del suo paesaggio, viene intercettata dagli UFO come un corpo spaziale proiettato – anche attraverso il riferimento ANAS – nel vuoto esistente tra significante e significato. Una fissione semantica raggiunta attraverso una convenzionalità concettuale sempre più espressione della nostra contemporaneità. Il risultato è spendibile anche sul piano della politica – intesa come polis – quindi come partecipazione critica agli eventi e alle scelte istituzionali; incitazione verso le nuove generazioni ad affrontare con maggiore coraggio le sfide del nostro tempo. A circa 50 anni di distanza dal progetto iniziale (era il 1968) e a circa 600 anni da quella del Brunelleschi, la cupola degli UFO si pone ancora, nella sua straordinaria radicalità, come stella polare per nuovi naviganti.
Long life to the UFO!

L’evento a cura di Pino Brugellis (Direttore dell’Osservatorio sull’Architettura) e Maria Cristina Didero (curatrice indipendente) raccoglierà interventi da parte di Lapo Binazzi, Gianni Pettena (Anarchitetto), Alberto Salvadori (Direttore Museo Marino Marini), Stefano Pezzato (Curatore Centro Pecci), Patrizia Mello (Docente di storia dell’architettura contemporanea – DIDA), Marc Di Domenico (Direttore FIDI), Luigi Ferrando (Presidente Fondazione Targetti), Lorenzo Coppini (Amministratore Delegato B&C Speakers), Elisabetta Meucci (Assessore Urbanistica Comune di Firenze), Marzia Magrini (Presidente Ordine degli Architetti di Firenze) e di Alessandro Jaff (Ordine degli Architetti di Firenze).

L’evento è stato sostenuto da: B&C Speakers spa | Gervasi Costruzioni spa | Osservatorio Arti Contemporanee ECRF | Targetti Sankey Spa.

Osservatorio sull’Architettura Fondazione Targetti, Florence Institute of Design International (FIDI), Ordine degli Architetti P. P. C. di Firenze Fondazione Architetti Firenze

Menu