Fondazione Targetti

produced
Alvaro Siza

Evento inserito nella rassegna Osservatorio sull’Architettura

L’architetto portoghese Álvaro Siza Vieira, apprezzato in tutto il mondo come il principale esponente della cosiddetta ‘Escola do Porto’, è stato ospite a Firenze della Fondazione Targetti quale protagonista di questo nuovo incontro dell’Osservatorio dell’Architettura dal titolo Urban Networks, organizzato in collaborazione con A AS Architecture e curato da Pino Brugellis, Marco Rinaldi e Viviana Terzoli.

Come ha scritto Kenneth Frampton, ‘attraverso l’attenzione all’uso dei materiali locali, l’artigianato e l’indefinibile luce del luogo… tutti gli edifici di Siza si dispongono con discrezione nella topografia dei luoghi’.
La conferenza di Firenze lo ha visto esprimersi soprattutto attraverso i suoi disegni, l’attività più cara al maestro portoghese, che ha illustrato alcuni fra i suoi progetti più recenti.
“Oggi gli architetti progettano quasi sempre senza sapere chi, effettivamente, vivrà nelle case che loro disegnano'”, ha detto Siza. “È un problema cruciale diffuso e per una ragione elementare. Le comunità nazionali non sono più comunità ‘semplici’. Ci sono gli immigrati. E l’architettura deve tenere conto del loro diverso modo di vivere. Non ha molto senso imporre a tutti gli stessi edifici.”
Per Siza, insomma, fuor di retorica il lavoro dell’architetto è un lavoro sociale che non può essere svolto al chiuso di uno studio, lontano dalla gente e dal mondo.

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