Base

produced
Peter Kogler

L’intervento di Peter Kogler per BASE consiste in un complesso disegno su fondo bianco – generato al computer – che costituisce la pelle temporanea del pavimento dello spazio di Base.

Le immagini stereotipate di un cervello e di una mappa del mondo interferiscono soprammettendosi a due fasce decorative, l’una di colore rosso e l’altra di colore verde, che si stendono in un movimento ripetitivo all’interno dello spazio mettendo in connessione le due stanze. Le vetrate dello spazio di Base, che lo separano dall’esterno, sono inoltre dei filtri alternati di colore monocromo trasparente verde e rosso.

In questo lavoro Kogler analizza l’interazione tra la struttura geometrica e la luce facendo riflettere lo spettatore sui pre-requisiti della percezione. Guardando il lavoro da fuori attraverso le finestre colorate, infatti, questo viene modificato: a seconda del colore attraverso cui guardiamo l’interno dello spazio, una parte del disegno sul pavimento sparisce. Una volta entrati dentro lo spazio invece il lavoro è percepibile nella sua interezza, come se improvvisamente ci venisse rivelato un aspetto invisibile fino al quel momento della nostra percezione. Questa è un’opera sulla percezione, sull’inganno e sulla meraviglia della visione, ma che rivela allo stesso tempo e in maniera molto sottile delle analogie con i sistemi di comunicazione dei network globali.

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