Base

produced
Changing

Surasi Kusolwong descrive così il suo intervento: ‘nella prima stanza 20 luci circolari e fluorescenti installate casualmente sulla parete circondano e avvolgono sei collages le cui immagini associano pubblicità lussuriose a riferimenti di arte povera, minimalista e concettuale, mischiandole anche con immagini popolari, di movimenti sociali e politici. Sul pavimento 7 specchi rettangolari disegnano un angolo a 45 gradi e sopra di essi un oggetto d’argento penderà dal soffitto. Questi elementi definiscono il contesto e predispongono il luogo per far accadere delle cose il giorno dell’inaugurazione. Una donna bella e affascinante entrerà nella stanza e appenderà il reggiseno all’oggetto d’argento. Successivamente un uomo e una donna con delle piccole frasi scritte sul corpo cammineranno verso il pubblico’.

Il progetto per BASEChanging (I think there is something going on here) – come tutti gli altri suoi interventi, più che una performance risulterà in un happening collettivo in cui tutti i partecipanti sono allo stesso modo attori e autori di quell’istante e di quel risultato che chiamiamo arte.

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