Casa degli Artisti riapre – a 110 anni dalla sua nascita – per confermare la sua natura di bene pubblico e dare vita a un centro di residenza, produzione e fruizione aperto alla città. Un luogo di incontro, riflessione e creazione con sguardo interdisciplinare e internazionale che pone al centro della sua attività lo studio e il lavoro e sostiene la pratica di artisti nell’ambito delle arti visive, performative, sonore, applicate, della letteratura e del pensiero.

Cardine dell’attività della Casa è l’ospitalità degli artisti in residenza. Al programma, senza vincoli di età e nazionalità, si può accedere su invito e attraverso open call. L’accesso su invito corrisponde alla vocazione curatoriale e critica di Casa degli Artisti, l’accesso su open call corrisponde alla vocazione di accoglienza e apertura.

Il programma 2020 è stato strutturato intorno alla parola chiave Work. Work indica la centralità del lavoro nel progetto di rilancio di Casa degli Artisti che si configura come un cantiere creativo. Work è l’invito alla costruzione di un luogo che necessita dell’apporto di ciascuno. Un luogo di incrocio tra pratiche e saperi diversi, tra una dimensione personale e una corale del lavoro, tra il lavoro dell’arte e quello del pensiero. Un luogo che metta in rapporto istituzioni di varia natura – pubbliche, private e non-profit.

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